Foto tuttobasket.it
In tanti si sono recati alla sede della Virtus e alla Chiesa di S.Girolamo della Certosa a rendere l’ultimo omaggio a Gigi Serafini.
Non solo virtussini, non solo gente legata allo sport di ieri e di oggi, ma tanta gente comune che non l’ha visto solo sul parquet ma l’ha incontrato, conosciuto e apprezzato come uomo. Il suo ricordo non è legato ai canestri fatti, ai rimbalzi presi, a vittorie e trofei, che sono pur tanti, ma alla sua disponibilità, alla sua umanità, al sorriso col quale avvicinava fans e avversari.
Quante volte ci siamo raccontati gli aneddoti del periodo di Dan Peterson…il coach che cantava “Tom Dooley”..che non tirava fuori mille lire neanche a piangere…il prestito del vestito da sposo a Tom Mc Millen….Ma ora rivedo un’immagine su tutte: nelle fotografie era costretto ad abbassarsi per entrare nell’inquadratura e lo faceva sempre volentieri, ridendo, accompagnando il gesto a una battuta, come volesse dimostrare che era uguale agli altri e che gli altri erano importanti come lui.
Ciao Campione. Bologna non ti dimenticherà.